Una serata con i miei nipoti
Era tanto che non mi capitava di organizzare anche i più piccoli dettagli di una cena. Una cena in famiglia di quelle eleganti? Di quelle che cerco di lasciare tutti contenti per aver assaggiato cose nuove, ma soprattutto che io fossi contenta di me stessa.
5 ospiti: Daniela e Maurizio, Chiara e Fabio, Marco.


“Incredibile, ma vero…mi sentivo quasi in più in cucina. In tanti davano una mano a preparare, ad organizzare e così ho pensato di distarmi su un angolo e fare l’osservatore esterno.
Sempre pronto a scattare se qualcuno faceva cadere qualcosa.
Tanti profumi autunnali tutti insieme che non capivo dove si incasellavano fino all’arrivo in tavola. Li ho deciso che potevo anche io far parte degli ospiti che ridevano e scherzano finché l’ultimo piatto non è stato portato via.
Poi sono crollato a mo’ di zerbino per quanto ero stanco per questa lunga giornata”
🕯️Preparativi dei giorni precedenti
Non potevo decidere tutto l ultimo giorno aprendo il frigo, volevo che tutto fosse perfetto. Cosi prima ho scritto un’idea di menu, poi la lista della spesa e infine la mis en place (ho portato Buddy e marito con me nel parco per cercare colori e idee autunnali finché ho optato per delle bellissime foglie di acero cadute a terra piene di tutte le tonalità calde dell’autunno).
Non poteva mancare la mia maniacale organizzazione scritta sul calendario dei preparativi….e voi lo fate mai? (la lista della spesa e dove andare a comprare i vari prodotti, quando, e i tempi per organizzare in anticipo parte dei piatti così che l’ultimo giorno posso solo mettere in piedi i dettagli)
🍲 La Cucina
Tutti insieme che ci aiutavamo: chi preparava la mis en place, chi affettava, chi solo chiacchierava…insomma tutti che si davano da fare come se fossimo tante api laboriose che seguono la loro regina che dava ordini e verificava se tutto fosse come lei l’aveva sognato.
🕯 La Tavola
Ho scelto una tavola con colori autunnali. Una tovaglia di cotone crema chiara con delle tasche porta tovaglioli all’altezza di ogni commensale. Ognuna con il simbolo di un fungo ricamato a punto croce. I tovaglioli erano legati da un nastrino di corda che faceva da contenitore per la foglia recuperata nel parco.
Piatti e bicchieri abbinati e una chicca con dei tumbler in vetro trasparente ma appoggiati sui dei tacchi in vetro. (Curiosi? Prossima occasione vi posto una foto…promesso!)
Il cestino del pane l ho accompagnato con delle piccole ciotoline: una con crema chiara profumata di limone e timo 🍋 e una con burro ambrato punteggiato di pepe rosa e miele 🌸🍯
⭐ La Cena
L’aperitivo appariva come se fosse sempre stato lì: chips di verdure croccanti dai colori sottili 🥕🫑, piccoli chupa chups di radicchio che stavano in piedi come sculture commestibili tutti accompagnati da del buon vino friulano,
Poi arrivò l’antipasto, servito con grazia naturale. Il cappuccino di zucca 🎃, vellutato e caldo, portava una schiuma chiara e dei piccoli amaretti sbriciolati,
Le caramelle di polenta, chiuse con precisione, e presentate dentro un bellissimo calice da champagne versione XXL, si aprivano e con un morso lasciavano uscire sapori diversi.
La protagonista della cena entrò senza annunciarsi: la zuppa di cipolle in crosta 🥣. Il profumo arrivò prima dei piatti. Le cocotte erano tutte uguali, ma non identiche: la sfoglia aveva preso forme diverse a seconda se voleva o no far fare capolino al formaggio. Il cucchiaio rompeva il guscio con un suono preciso, e dopo quello, nient’altro serviva.
Il secondo venne come una variazione ben orchestrata: sacchetti di finocchio dal profumo lieve e un vassoio pieno di pomodori arrosti pieni di colore 🍅
Il dolce arrivò con naturalezza: un salame di cioccolato al caffè 🍫☕, solido e morbido allo stesso tempo. Tagliato di sbieco, servito senza rumore, capace di chiudere la cena senza imporre finale.
✨ “Ogni piatto è stato un pretesto: il vero ingrediente è stato stare insieme ”


Lascia un commento