Accendere l’estate

Accendere l’estate

La cena che la grandine non ha fermato.

Perché l’atmosfera non dipende dal cielo, ma dalle persone intorno al tavolo.

Alle volte Miss Rosmarino ha bisogno di sognare.e riguardando questa cena, forse riesco a far capire che non copio da Pinterest. Vedo una tavola con personalità, perché uno stile non nasce in una sera, nasce cena dopo cena. Nasce dai dubbi sui savoiardi, dalla grandine, dagli agrumi trasformati in candele, dal sale di Genna nel tiramisù.

“”Sto diventando quasi bravo…ahahaha…ma chi ci crede…la vecchiaia, dicono, mi dovrebbe far migliorare quando arrivano ospiti e non farmi elemosinare cibo a chiunque.

Ma devo dire la verità..i profumi, il cibo che vedevo passare, non mi fanno resistere. C’erano dei bellissimi gamberoni che si scottavano sulla griglia e spargevano profumo dappertutto, delle cozze che sfrigolavano sul wok e tante tante risate. Vuoi che qualcuno non mi volesse bene e si intenerisse?

Ho ceduto solo dopo che ho visto che si rilassavano e mi avevano consegnato anche le carte dei regali (adoro masticarle e strapparle in mille pezzi sotto la tavola perché fanno un bellissimo rumore)


E poi ci sono quelle che, fino all’ultimo minuto, sembrano voler dire il contrario.
Qualcuno direbbe: “Questa cena non s’ha da fare.” Ogni giorno spuntava un piccolo imprevisto: un dubbio sul menù, un ingrediente che mancava, il meteo che faceva i capricci, una preoccupazione diversa da quella del giorno prima.
Eppure, succede sempre una cosa bellissima.
Gli ospiti non conoscono mai i retroscena. Vedono solo una tavola apparecchiata con cura, un bicchiere pieno, un sorriso sincero e una serata che scorre leggera. È forse questo il segreto dell’ospitalità: fare in modo che la magia arrivi in tavola, anche quando dietro le quinte c’è stato un piccolo caos.

Questa cena è nata così.
Una settimana prima ci siamo detti che era finalmente arrivato il momento di festeggiare tutti quei compleanni che, per un motivo o per l’altro, erano passati senza una torta e senza un brindisi.
Faceva caldo, il giardino era nel suo momento migliore e la griglia sembrava chiamarci. Non servivano grandi occasioni: bastavano le persone giuste
L’idea era semplice. Preparare piatti buoni, senza passare tutta la serata in cucina. Quelle ricette che si organizzano con calma e poi lasciano spazio alle chiacchiere, alle risate e ai bicchieri che continuano a riempirsi.

A casa nostra, quando si tratta di scegliere il menù, il pesce vince quasi sempre. E anche questa volta non ha fatto eccezione.

🍸 L’aperitivo è iniziato nella nostra zona cocktail, il piccolo angolo che mio marito continua a perfezionare con entusiasmo. Avete visto la nuova insegna? È appesa sopra il bancone, proprio accanto ai liquori, alle spezie, al frigorifero pieno di ghiaccio e ai miei amatissimi calici da gin tonic: grandi, pesanti, un po’ barocchi e incredibilmente scenografici. Li avevamo visti durante un viaggio in Sicilia e ce ne siamo innamorati all’istante.
Tra uno Spritz, un Gin Tonic e qualche analcolico, la serata ha iniziato a prendere il ritmo giusto.

Poi ci siamo seduti a tavola.

🐙 Ad aprire la cena è stato un carpaccio di polpo tagliato rigorosamente a mano da mio marito. L’abbiamo servito su un letto di valeriana, con qualche grano di pepe rosa e un filo d’olio extravergine aggiunto all’ultimo momento. Un piatto semplice, fresco, dove ogni ingrediente aveva il suo spazio senza coprire gli altri.

Nel frattempo, in cucina, un grande wok faceva il suo lavoro. Le cozze si aprivano lentamente, sprigionando quel profumo di mare che invade tutta la casa e fa capire immediatamente cosa bolle in pentola.
Confesso una cosa.

Avevo paura di aver esagerato con il pepe.
Temevo che qualcuno storcesse il naso davanti all’impepata, invece è successo l’esatto contrario. Le cozze erano grandi, saporite e una dopo l’altra sono sparite dalla pentola.
I cestini di pane hanno fatto il resto, perché quel sughetto profumato era semplicemente impossibile da lasciare lì.

Il protagonista della serata, però, aspettava ancora sulla griglia.

Scampi e gamberoni sono passati prima in una marinatura di olio evo, aglio, sale e pepe e poi direttamente sul Weber, dove il calore intenso ha fatto il resto.
A quel punto il tavolo si è trasformato in quello che succede sempre quando si mangiano i crostacei: mani unte, gusci che si accumulavano nei piatti come piccoli monumenti rosa e persone completamente concentrate a non perdere nemmeno un boccone di quella polpa dolce e succosa.

È una di quelle scene che adoro.
Non è elegante nel senso classico del termine, ma racconta perfettamente il piacere di stare insieme.
Le ore sono passate senza che ce ne accorgessimo, tra risate, racconti e regali finalmente scartati.

🍰 Per chiudere ho scelto un grande classico: il tiramisù servito nel bicchiere.
Accanto, però, ho messo una piccola sorpresa. Del sale di Genna da grattugiare direttamente sopra il cacao. Può sembrare un dettaglio insolito, ma quel pizzico di sale riesce a esaltare la dolcezza dei savoiardi imbevuti nel caffè e rende ancora più intensa la crema al mascarpone.

Piccole cose che fanno la differenza.

Alla fine della serata, guardando la tavola ormai vuota, i bicchieri sparsi e le ultime candele che stavano per spegnersi, ho pensato che forse l’estate si accende proprio così.
Non con il caldo.
Ma con una tavola apparecchiata, persone che si vogliono bene e il tempo che, almeno per qualche ora, sembra fermarsi.


🕯 La Tavola
Tutto era nato come una tavola che ricordasse il mare in mezzo al giardino, luci ovunque, candele scoppiettanti, insomma l’estate. Il meteo ha deciso che non si poteva fare per cui tempo per una nuova mia en place non c’era, la solita con tovaglioli verdi e piatti bianchi? no basta! e allora ho deciso di mantenere quanto organizzato fuori, ma trasportandolo dentro.
Tavolo con tovaglia bianca stropicciata lunga fino a terra, piatti quadrati bianchi con Tumbler con il tacco e bicchieri a calice alti trasparenti, minimal. Tovaglioli di un blu intenso che ricordassero il mare e come centro tavola dei limoni e dei pompelmi scavati e riempiti di perle di cera e gocce di profumo agli agrumi.

“Un’esperienza sensoriale che unisce eleganza e semplicità, perfetta per ogni occasione.”


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *